Il colloquio di lavoro: preparati ad andare in scena

Credo che l’andare ad un colloquio di lavoro possa essere paragonato al partecipare ad uno spettacolo teatrale, dove tu reciterai  la parte del protagonista.

Come ogni rappresentazione che si rispetti, è necessario arrivare ben preparati.

Vediamo come.

Il Riscaldamento

La prima cosa ( fondamentale) è documentarsi: dovete reperire quante più informazioni possibili sull’azienda per cui sosterrete il colloquio.

Analizzate il sito istituzionale dell’azienda e i canali social che utilizza per comunicare: osservate il tono di voce che utilizza per adattarlo al vostro  e, all’interno della sezione Mission ( solitamente è una sezione sempre presente nei siti aziendali) cercate di capirne i valori.

Se sapete esattamente con chi farete il colloquio, andate a sbirciare il profilo Linkedin del recruiter per capire qual è il suo background e il suo ruolo in azienda.

Se invece non sapete esattamente con chi sosterrete il colloquio, è comunque utile vedere il profilo dei dipendenti dell’azienda il cui profilo e ruolo sono funzionali e in correlazione al nostro.

Lo Speech: si recita a copione

Il secondo step prevede che prepariate in congruo anticipo ( non la sera prima del colloquio) il vostro discorso promozionale. Si , avete letto bene: promozionale, perché dovete promuovere il vostro Brand, ovvero voi stessi. Questa breve sintesi di voi risponderà alla classica domanda “rompighiaccio” : “ Mi parli di lei”.

Ecco alcuni suggerimenti per costruire l’architettura del vostro elevator pitch:

  • Sii breve e sintetico
  • Credi in te stesso e in quello che dici: se sei tu il primo a non “crederci” stai certo che i tuoi interlocutori lo avvertiranno.
  • Fai trasparire la passione che ti lega al tuo lavoro
  • Preparati e ripetilo più volte: scrivilo su un foglio, ripetilo ad alta voce, ripetilo ad amici o familiari, registralo e riascoltati.
  • Non è per sempre: va adattato a seconda della fase in cui sei della carriera professionale e del contesto in cui ti trovi.

Veniamo ai contenuti: per preparare il testo del vostro copione è necessario prima rispondere alla seguenti domande:

  • La prima cosa che dovete chiedervi è: “ Per che cosa volete essere ricordati, riconosciuti e, perché no, selezionati?”
  • “ Qual è il bisogno dell’azienda?”
  • “Come posso rispondere io a questo bisogno?”

Il vostro discorso, quindi, attraverso un veloce excursus delle esperienze lavorative più significative, dovrà tenere ben presenti e includere le risposte alle domande di cui sopra.

I soldi non sono tutto ma…

Altra cosa su cui spesso i candidati vengono colti impreparati è la loro RAL ( ovvero il loro stipendio annuo lordo). Spesso è una domanda che viene posta nei colloqui successivi ma capita di frequente che venga posta durante il primo colloquio: preparatevi!

Recuperate il vostro contratto di lavoro attuale ( spesso viene chiesto a che contratto collettivo appartenete) e l’ultimo cedolino: da esso ricavate la RAL e l’inquadramento.

Il giorno del colloquio: cosa indossare?

I Costumi per andare in scena

Quando nei giorni precedenti avete analizzato i canali di comunicazione istituzionali, avrete anche preso nota della palette colori utilizzata e vi sarete fatti un’idea dell’aria che si respira: tutte queste informazioni vi serviranno per scegliere il vostro abbigliamento.

L’outfit deve essere coerente ed adeguato al contesto in cui vi andrete a trovare: se l’azienda è per esempio una vivace agenzia media, l’abbigliamento classico giacca e cravatta potrebbe non essere ben accetto.

Viceversa, se l’azienda è per esempio a rigida conduzione familiare, molto gerarchica e di mentalità “retrò”, un abbigliamento casual potrebbe esser letto come una mancanza di rispetto.

Una cosa carina che potreste fare ( non chiaramente mandatoria) è utilizzare un capo o un accessorio con uno dei colori istituzionali.

In generale il vostro abbigliamento deve sempre essere un compromesso tra ciò che siete, ciò che volete comunicare e il contesto in cui vi trovate.

Nei prossimi appuntamenti estivi col blog andremo a vedere alcune delle principali ed insidiose domande che vengono rivolte.

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