Il Coaching come strumento per vivere il presente

In queste ultime settimane mi è capitato spesso di sentire la parola “rabbia”.

La rabbia è un sentimento vero e proprio: può avere origini esterne ( qualcuno ci ha feriti, non ci siamo sentiti apprezzati, siamo stati accusati ingiustamente di qualcosa, non siamo stati capiti) o interne ( verso noi stessi, per avere sbagliato qualcosa, per non essere stati all’altezza di una situazione, perchè pensiamo di non essere “mai abbastanza”).

La rabbia è tangibile in chi la prova: i muscoli sono contratti, i crampi allo stomaco che non ti fanno gustare serenamente il dolce che ti piace tanto, la testa ed i pensieri sono confusi e puntano sempre all’origine della rabbia che provi.

Tutte le tue energie sono spese per alimentare questa situazione, pensando e ripensando alla causa.

Ed ecco quindi che a fine giornata ti sento stanco, rispondi in malo modo a tutti, indistintamente. La pazienza, che solitamente ti accompagna, sembra svanita.

L’inizio delle giornate è sempre all’insegna del pessimismo cosmico perchè metti il motore automatico e pensi che tutto e tutti siano contro di te.

Il Benvenuto

Una pratica che ho appreso è la seguente e riguarda la nostra predisposizione a dare il “Benvenuto” a ciò che la vita ci riserva.

Fermati. Chiudi gli occhi. Respira. Concentrati sul momento presente.

Esclama ad alta voce:

“Benvenuto a me”

“Benvenuto alle persone che incontrerò”

“Benvenuto alle cose che mi accadranno”

Ripetilo per tre volte, tutte le mattine appena sveglio.

“ BENVENUTO” è un pensiero molto potente.

Gli Effetti

Accettare e vivere il momento presente è la prima forma di reazione che permette di voltare pagina e proiettarsi sul futuro.

Il principio è che non possiamo intervenire e modificare ciò che esterno a noi. Quello che è invece in nostro potere è scegliere l’atteggiamento che vogliamo avere per vivere al meglio il momento presente, in prospettiva futura.

Provare rabbia, infatti, ci impedisce di vagliare altre strade, considerare opportunità diverse e, soprattutto, ci ancora a ciò che è stato.

“Benvenuto”, produce un aumento del benessere fisico, protegge dalle situazioni negative, alleggerisce lo stress e offre la possibilità, anche nelle situazioni più difficoltose, di agire in maniera proattiva, relazionandoci con il nostro ambiente attraverso un impulso positivo

Esercizi per riflettere

Fermati ancora a riflettere e prova a rispondere a queste domande:

  • Se non provassi rabbia, come mi sentirei?
  • Come impatta la rabbia sulla mia vita quotidiana?
  • In quali altre forme posso incanalare la mia rabbia?
  • Che insegnamenti ho tratto dal simili esperienze del passato?
  • Pensa alle tue caratteristiche e peculiarità del carattere: quale tra queste ti può servire per vivere con più positività il momento presente?
  • Qual è il mio obiettivo rispetto a quella persona o situazione/circostanza? La rabbia mi aiuta a raggiungerlo?
  • Cosa devo “lasciare andare” per liberarmi dal sentimento di rabbia?

La mia esperienza

Quando ho sentito parlare per la prima volta del concetto di “Benvenuto” ero molto scettica. Ricordo le prime mattine in cui mi alzavo e davo il “Benvenuto” al Mondo….Inizialmente era solo un esercizio “meccanico”, nulla di più.

Col passare delle settimane, il momento del “Benvenuto” non è più stato un singolo attimo della giornata, pochi istanti ritagliati ( a volte “forzatamente”) all’interno della frenesia quotidiana.

Il “Benvenuto” si è inaspettatamente  radicato in me, nel mio “essere”, nel mio modo di comportarmi e di pensare. Non era più necessario ricordarmi al mattino di fare “l’esercizio”: era già insito nella mia predisposizione al nuovo giorno.

E cosi, più forte che mai, oserei dire più “ mio” che mai, il mio modo di approcciarmi a me stessa, agli eventi della vita e alle persone è assolutamente di “Benvenuto”.

L’impegno con te stesso

Provaci, con costanza, dando il “Benvenuto” a tutte le volte che ti dimenticherai o non capirai che cosa stai facendo.

Se ti va di dirmi poi come è andata dopo qualche settimana, scrivimi. sarò felice di leggerti.

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