La Lettera di Presentazione


“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta” ( O. Wilde)

Lettera di Presentazione si? Lettera di presentazione no? Bisogna averne una standard o personalizzarla ogni volta?

Tante domande si aggirano attorno a questo strumento di presentazione di sè. Cerchiamo di capire cosa è opportuno fare affinchè le candidature vengano prese in considerazione.

La lettera di presentazione è il biglietto da visita che porgi al recruiter/azienda a cui stai inviando la tua candidatura.

Il recruiter se la troverà davanti agli occhi il motivo per cui tu vali più degli altri candidati. È importante pertanto dedicare grande attenzione alla stesura affinché sia una lettera di presentazione efficace.

Non risparmiare

Prima di tutto è necessario adattare la lettera di presentazione all’ azienda presso cui ci si propone, personalizzandola di volta in volta in base al tipo di lavoro per il quale ci si candida.

Come per il curriculum vitae, l’obiettivo è dimostrare al selezionatore che sei competente e interessante, ma soprattutto in linea per la posizione considerata.

La lettera di presentazione è quindi a tutti gli effetti la “spiegazione” del curriculum e in questo senso essa dovrebbe raccontare e collegare le informazioni in esso contenuto, sottolineando il percorso che hai svolto fino a questo momento. Insomma un esercizio di storytelling!

È fondamentale che tu lo descriva nella lettera, indicando il tipo di contributo che puoi portare grazie al tuo background e all’esperienza maturata nel ruolo che ricoprivi in precedenza o nei percorsi di formazione seguiti.

Come prepararla

Per preparare una lettera efficace, bisogna innanzitutto raccogliere più dettagli possibili sull’ azienda e sulla posizione desiderata.

La lettera può avere una parte simile o uguale per tutte le candidature, ma va adattata mettendo in luce ogni volta l’esperienza o la competenza più in linea con l’annuncio.

Come fare a cercarle? Utili gli spunti presi da giornali e web, visitando il sito della società per capire quali sono le più importanti aree di investimento dell’impresa, qual è la sua vision, quali i suoi valori chiave e i nuovi progetti. Nella ricerca di queste informazioni nulla è più utile dei social network (Facebook, LinkedIn e Twitter in primis) per cogliere lo stile comunicativo dell’azienda, come interagisce con le community e qual è il punto di vista delle persone sull’ azienda stessa.

Importante tenere sempre a mente che l’obiettivo della lettera di presentazione, così come quello del curriculum vita, è quello di andare al colloquio.

Le sezioni

Esistono essenzialmente 4 sezioni di una lettera di presentazione

1. Intestazione: indica a chi intesti la lettera di presentazione. Generalmente va intestata al responsabile delle Risorse Umane o al titolare dell’azienda.

2. Introduzione: qui dovrai specificare per quale posizione ti candidi e perché ti piacerebbe lavorare per quell’azienda.

3. Corpo: il corpo è la parte centrale della lettera di presentazione. In questa sezione devi parlare delle tue caratteristiche e qualità, e per quale motivo ti senti il candidato adatto a ricoprire quella posizione.

4. Chiusura: è l’ultima delle 4 sezioni. Qui si ringrazia per l’attenzione, si lasciano i propri dati personali e si richiede un incontro conoscitivo o colloquio.

Ricorda

  • Rivolgiti ad un destinatario specifico

Una regola fondamentale da rispettare in questo caso è intestare la lettera ad un destinatario specifico, non generico.

Questo significa che devi fare una ricerca sulla persona che sta dietro all’indirizzo e-mail a cui stai inviando la tua candidatura. Devi conoscere nome, cognome e posizione lavorativa di questo soggetto, in modo che lo stesso possa sentirsi chiamato in causa in modo diretto, lusingato e ben disposto a leggere la mail.

Qualora non fosse possibile risalire ad un destinatario specifico, usa un generico ” Direttore Risorse Umane”.

  • È il corpo della mail stessa

Molto spesso le aziende richiedono, per determinate posizioni aperte, di inviare due documenti distinti: il curriculum vitae e la lettera di presentazione. In questo caso sei costretto a soddisfare la loro richiesta.

In tutti gli altri casi, ti consiglio, di non allegare separatamente un altro documento contenente la lettera di presentazione, ma di includerla direttamente nel testo della mail che invii.

In questo modo la tua candidatura sarà più snella ed immediata, e non costringerai il recruiter a scaricare due allegati, quando non sarà stato lui stesso a chiederteli.

  • Mostra come puoi dare valore all’azienda

In una lettera di presentazione efficace emergono immediatamente i tuoi punti di forza, le cose in cui ti senti davvero in gamba e che possono essere utili all’azienda bersaglio.

Focalizza l’attenzione sulle tue competenze pratiche  e non solo sui tuoi studi accademici o su altre cose che, all’ occhio del lettore, non hanno alcun valore perché ti uniformano a tutti gli altri.

  • Mostrati flessibile

L’atteggiamento di molti ragazzi che cercano lavoro  è quello di critica nei confronti delle aziende, in quanto queste non offrono lavori stabili e con contratti a tempo indeterminato. Quello che non fanno, però, è mettersi nei panni delle aziende.

Capire il punto di vista degli altri e adattarsi è una delle doti più importanti che tu possa avere, e l’azienda stessa che riceve la tua applicazione apprezzerà sinceramente questa tua dote.

Per questo motivo, mostrati sempre disponibile ad accettare anche tirocini, contratti a tempo determinato, collaborazioni a partita IVA.

Tieni presente, inoltre, che il mercato del lavoro sta cambiando ed è ben diverso da quello dei nostri genitori: un contratto di collaborazione non è sinonimo di “mediocrità”.

Il segreto, in generale, sta però nell’ entrare in “punta di piedi” e senza mettere pressione.

Funziona come nelle relazioni. Quando conosci una persona non pretendi subito una relazione duratura con lui/lei. Prima preferisci approfondire la conoscenza e capire se c’è quello scambio di valore reciproco, che è necessario per qualsiasi tipo di relazione, che sia personale o professionale.

  • Sii il più sintetico possibile

Ricordati che stai scrivendo ad una persona verosimilmente impegnata e che riceve molte candidature simili alla tua. Non gli interessa sapere del tuo percorso, né dei tuoi problemi, né dei tuoi studi universitari.

Tutte le informazioni sul tuo percorso sono già presenti nel tuo curriculum e non devi ripeterle. Sfrutta la lettera di presentazione per mostrare i tuoi punti di forza e il modo in cui puoi dare valore all’azienda.

Fallo in modo sintetico: non superare le 10/15 righe!

  • Non usare frasi fatte

In tanti tendono ad usare frasi fatte come:

“sono una persona responsabile”

“so lavorare autonomamente oppure in team”

“sono molto motivato”

“sono molto ben organizzato”

Sappi che queste frasi non ti porteranno da nessuna parte, perché sono percepite come un cliché.

  • Non usare paragrafi troppo lunghi

I testi troppo lunghi spaventano tutti e disincentivano alla lettura. E’ uno dei motivi principali per cui le candidature vengono scartate. Non dimenticare che la sintesi è una gran dote!

Questo è un concetto fondamentale del copywriting, in quanto numerosi test effettuati dimostrano che testi che presentano paragrafi mediamente più lunghi di 5 righe, sono abbandonati più rapidamente rispetto a quelli con paragrafi più brevi.

Evidenzia in grassetto le parole chiave, ad esempio le tue skills e le cose più importanti che stai dicendo.

  • Mostra di conoscere l’azienda

Prima di ogni colloquio di lavoro,  e prima di mandare qualsiasi candidatura, è bene informarsi sull’attività che svolge l’azienda e su come è organizzata.

E’ molto importante non solo saperlo, ma anche dimostrare al recruiter di aver fatto una ricerca. Sarà molto più propenso ad offrire un posto di lavoro a qualcuno che sa già a cosa va incontro e in che tipo di azienda va ad operare.

Senza scadere nell’adulazione, sarebbe importante mostrare un qualche tipo di interesse e di riconoscimento nei confronti dell’organizzazione, della sua attività, e perché no, anche del recruiter, se sai come si chiama.

Le persone si accorgono se il tuo interessamento è autentico o meno, quindi fai estrema attenzione su questo punto.

  • Ricordati della call to action finale

Come ogni campagna di marketing che si rispetti, una lettera di presentazione efficace deve presentare una call to action, ovvero deve rendere chiaro quello che si vuole ottenere da colui che la riceve, rendendogli il più facile possibile di effettuare quella azione.

Ricordati che stai facendo marketing di te stesso e dunque devi utilizzare tutti gli elementi che possano permetterti di esaltare e di mettere in luce le tue caratteristiche.

Il tuo obiettivo, quando mandi una candidatura, è quello di fissare un colloquio conoscitivo senza impegno, telefonico o di persona.

Quindi dovresti concludere la mail con una formula che invogli a compiere l’azione desiderata.

Gli errori da evitare

Analizziamo quelli più frequenti, che rischiano di precluderti ogni possibilità di accesso.

1. Sono laureato in… con tesi in…

Non penso possa esistere inizio peggiore di questo. Innanzitutto per il fatto che, in teoria, dovresti aver allegato anche un curriculum vitae.

Altro motivo per cui è sbagliato inserire tutto ciò è il fatto che, di per sé, essere laureati non aggiunge alcun valore specifico.  Ciò che conta veramente è l’esperienza, non il titolo di studio.

2. La lista della spesa

Non rispondendo ad un annuncio specifico, spesso si rischia di presentarsi facendo un mero elenco delle nostre esperienze, conoscenze e successi raggiunti. Nulla di più sbagliato e di più “asettico”.

Due consigli per ovviare a questo inconveniente:

1. seleziona solamente le esperienze che hanno valore per l’azienda e che supportano la posizione in cui ti candidi

2. contestualizza il tutto tenendo conto delle esigenze aziendali, dimostrando come determinate esperienze possono portare valore in azienda per la posizione per cui ti stai candidando.

3.Voglio fare esperienza questo settore e contribuire alla crescita dell’azienda

Non è sbagliato dire che si vuole fare esperienza in un determinato settore e contribuire alla crescita e al miglioramento dell’azienda.

Il problema sorge quando queste frasi non vengono accompagnate dalle loro rispettive motivazioni e dunque suonano un po’ come “frasi fatte”.

Quando scrivi che vuoi far crescere l’azienda, devi mostrare quali sono le competenze che possiedi e che ti permetteranno di farlo; devi anche dire in quale modo preciso hai intenzione di far crescere l’azienda.

Candidature Spontanee

Esistono delle differenze sostanziali nell’ approccio da utilizzare e nei contenuti, a seconda che si tratti di una candidatura spontanea oppure una risposta ad un inserzione specifica pubblicata dall’ azienda.

1. Oggetto della mail

Per una candidatura spontanea, l’oggetto della mail dovrà essere qualcosa del tipo: “Candidatura spontanea per ruolo desiderato“.

In questo caso sei, tuttavia, libero di modificare l’oggetto della mail come preferisci e come ritieni sia più efficace.

Nel caso di risposta ad un inserzione, l’oggetto della mail dovrà essere qualcosa di simile a “Candidatura rif. titolo annuncio“. Ricordati inoltre di fare riferimento al sito dove hai trovato l’annuncio.

2. Lunghezza e contenuti della mail

Generalmente le autocandidature possono essere un po’ più lunghe delle risposte ad inserzioni. Questo perché nella candidatura spontanea sei tu a dover generare il bisogno di assumerti nell’azienda.

Nella risposta ad un inserzione, invece, il bisogno è già ben definito e lo sforzo che devi impiegare, in questo senso, è minore, in quanto l’azienda ha un atteggiamento più recettivo nei confronti dei candidati che inviano il curriculum.

Nell’ autocandidatura devi suscitare l’interesse di chi legge la mail e devi definire, in primis, tu il ruolo che vorresti ricoprire. Questo, inevitabilmente, presuppone il fatto che tu debba scrivere di più.

Se hai bisogno di un consiglio su come scrivere la tua lettera di presentazione e/o il tuo cv, guarda cosa posso fare per te.

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