Una Zona a me Nota

Il web ha molte insidie ma per fortuna anche molte potenzialità. Senza il web non avrei potuto conoscere ed entrare in contatto con molte persone che ho intercettato in questi ultimi anni.

Era lo scorso anno, più o meno Settembre, quando intercettai un post all’ interno di un gruppo di Facebook ( quello delle mitiche socialgnock).

Lessi l’annuncio di Marta che cercava un social media manager che potesse seguirla nella gestione delle pagine social della sua attività. Le scrissi, concordammo un appuntamento. Ricordo ancora quel momento: arrivai e lei non era ancora arrivata. Attesi all’ingresso e subito notai un cartello che diceva che le scarpe andavano lasciate fuori dalla porta.

Bastano pochi e semplici messaggi a farci entrare in sintonia con i luoghi e le persone. E infatti quella fu la prima di svariate volte.

Per me è indispensabile un feeling non solo con i clienti ma anche con i luoghi. Non a caso infatti oggi La Zona Nota, lo spazio eventi e coworking di Marta, è la location che ho scelto per i workshop di coaching e comunicazione programmati fino a Maggio ( anzi, fino a Settembre! Ora però non voglio spoilerare!)

Arredamento essenziale ed insonorizzato, musica di sottofondo quando gradita, profumi ed essenze che riempiono di quiete la sala. Un luogo da “riempire” con quello che ciascuno può e vuole portare: un’idea, un problema da risolvere, un sogno, una speranza. E’ la “Zona” di tutti, è la “Zona” di quartiere, il quartiere di Marta, il quartiere di tutti noi.

Marta accoglie i propri ospiti con eleganza e riservatezza e fa in modo che tutti i problemi e i pensieri rimangano fuori dalla parta, insieme alle scarpe. Sentirla raccontare della storia che sta dietro la nascita de la Zona Nota è come ascoltare la mamma che ti racconta una bellissima fiaba. E ti fa sentire subito a tuo agio.

Tutti questi elementi sono per me importanti quando devo scegliere una location per un incontro di lavoro, una sessione di coaching o un evento formativo. Ritengo che se i partecipanti non si sentono a proprio agio, il relatore li ha già persi per metà. Ho fatto conoscere a diverse mie colleghe coach questo spazio e da subito se ne sono innamorate. Comincio a credere che chi appartiene a questa categoria ha delle caratteristiche comuni!

Tra meno di 24 ore si comincia con il workshop su Linkedin: una cosa però è certa. L’ansia da prestazione cesserà nel momento in cui aprirò la porticina e mi toglierò le scarpe e verrò catturata dall’emozione di poter trasmettere un po’ della mia esperienza a qualcuno che ne ha bisogno.

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