Nuovo anno, nuovo planning

Gli inizi d’anno solitamente ben si sposano con i buoni propositi.  Per tutti gli imprenditori significa consuntivare il vecchio anno e pianificare il nuovo,  stabilendo le  attività e gli obiettivi da raggiungere.

Se si è agli inizi della propria attività si cerca di definire i primi passi per lanciare il proprio Brand: si perfeziona il business plan, si progettano attività commerciali e partnership, si definisce il proprio personal branding e si realizza un piano di comunicazione.

Capita poi che aziende o, più in generale, un Brand sul mercato da diversi anni, senta l’esigenza di ridefinire la propria identità attraverso un restyling.

Il Board o l’ Head of Marketing esprime  il bisogno ed ecco che si mette in moto la complessa ma spesso sottovalutata opera di re-branding. Sono fondamentalmente 5 gli elementi da tenere in considerazione: la storicità del marchio, le persone al centro, il design, i competitors e la community. Trascurarne qualcuno o commettere imprecisioni può costare molto alla brand reputation.

La ridefinizione del logo e del suo design solitamente sono tra le prime attività in cui l’azienda si adopera: si indice una gara tra una selezionata cerchia di agenzie, si affida loro un brief e poi si sceglie sulla base del progetto più consono agli ideali aziendali, incluso il budget allocato per l’attività.

Gli altri elementi sono spesso sottovalutati o non considerati.

La storicità non va tenuta  chiusa nel cassetto della memoria ma fatta rivivere per dare luce al presente. “Storicità” e tradizione ( la “heritage”  degli inglesi) significano esperienza, know-how, valori, testimonials. Una “storia” da tramandare e raccontare. Molti i grandi Brand che negli ultimi anni hanno intrapreso questa strategia di marketing ( Adidas e Colmar, ad esempio).

Il tema delle “persone al centro” è assai in voga e nel Philip Kotler Marketing Forum 2018 è stato citato come uno dei trend del 2019.

E’ in realtà un processo complesso che prevede la fidelizzazione dei dipendenti al Brand attraverso attività di welfare volte a favorire il Ben-Essere aziendale e attraverso l’alfabetizzazione al digitale. Per fare un esempio: se l’azienda ha una pagina Linkedin, ci si aspetta che ogni dipendente sia collegato ad essa e la sostenga.

La Community, strettamente collegata al punto precedente, punta a potenziare l’engagement con il proprio pubblico di consumatori o fan.  Il pubblico sente di appartenere ad una Comunità se vi ritrova rappresentati e rispettati  i propri valori. I valori di un Brand sono espressi attraverso un’ accurata strategia di storytelling che, partendo dall’ heritage, comunica il “nuovo” attraverso la voce delle proprie Human Resources.

L’analisi dei competitors è fondamentale per capire cosa vogliamo e non vogliamo. Ci aiuta a definire i nostri punti di forza e gli elementi su cui dobbiamo ancora investire e ci colloca in una zona del mercato non ancora rappresentata.

Fare Personal Branding o re-branding, come potete vedere, è molto di più di un cambio di logo: è un guardarsi “indietro” e “dentro” per andare sempre avanti.

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